Prossimi Eventi

La destra usa la Commissione Antimafia come un manganello politico

Il Gruppo PD in Commissione Antimafia esprime soddisfazione per l'unità delle forze di opposizione (PD-5 Stelle-AVS, Rappresentante Misto) che si sono ritrovate compatte contro la relazione della maggioranza sul caso Striano e hanno sottoscritto insieme una relazione di minoranza che rappresenta innanzitutto un modo rigoroso di concepire il lavoro della Commissione.
E' inaccettabile, infatti, l'uso politico che anche di questa vicenda hanno fatto la Presidente Colosimo e la maggioranza, usando in modo spregiudicato e cinico, una vicenda che avrebbe invece dovuto portare ad un lavoro serio per proteggere le reti informatiche e digitali, le banche dati sensibili da attacchi, accessi abusivi.

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Su Rogoredo, prima di attaccare i magistrati, il Governo aspetti che siano accertati i fatti

Quello che sta emergendo sulla vicenda del boschetto di Rogoredo è grave e dimostra la volontà e la capacità delle forze dell'ordine e della magistratura di appurare le responsabilità anche quando coinvolgono uomini delle istituzioni.
Spero che anche questa vicenda faccia riflettere chi ha dato giudizi, dando per scontato dove sta la ragione e dove il torto.
Soprattutto, chi ha responsabilità di governo dovrebbe aspettare di conoscere i fatti ad emettere giudizi anziché dare addosso ai magistrati che indagano o dare per scontato che un immigrato ha sempre torto.

La riforma della Giustizia fatta dal Governo non è per i cittadini ma contro i magistrati

Articolo pubblicato su Huffington Post.

La destra, con la cosiddetta riforma della Giustizia, cambia la Costituzione non per migliorare il funzionamento della Giustizia per i cittadini ma per poter ridurre l'autonomia di un potere fondamentale per garantire l'equilibrio tra le istituzioni.
Per superare i tempi lunghi dei processi e garantire tempi certi della Giustizia servono più personale, più risorse, meno burocrazia più utilizzo dell'informatica.
Una serie di interventi necessari e che, grazie agli interventi messi in campo col Governo Draghi, hanno già consentito di ridurre in modo significativo i tempi della Giustizia Civile.

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Sul fine vita la maggioranza mostra cinismo. Migliaia di famiglie lasciate sole

Articolo pubblicato da Radio Lombardia.

Franco Mirabelli, milanese, senatore del Partito Democratico, compirà 66 anni il prossimo 9 febbraio. Nel 2022 ha scoperto di essere affetto da SLA, una diagnosi che ha cambiato radicalmente la sua vita e il suo modo di lavorare. Oggi, quasi completamente immobilizzato, riesce a comunicare soltanto attraverso un lettore ottico che interpreta i movimenti delle sue pupille.
Assente fisicamente dall’Aula dal dicembre 2022, Mirabelli continua però a partecipare ai lavori parlamentari a distanza, intervenendo quando possibile e mantenendo un ruolo attivo nel dibattito politico. Interpellato sul tema del fine vita, il senatore ha espresso una posizione netta e critica nei confronti dell’attuale maggioranza.

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Lo sgombero anticipato del Leoncavallo senza preavviso fu una grave ferita istituzionale

Questa mattina in Senato hanno discusso la mia interrogazione relativa allo sgombero anticipato del Leoncavallo senza preavviso al Comune di Milano.
Sullo sgombero del Leoncavallo dal governo non è arrivata nessuna risposta chiara.
Il sottosegretario Prisco non ha spiegato perché lo sgombero sia stato effettuato in anticipo rispetto a una data concordata, mentre si stava lavorando con l’amministrazione comunale per una soluzione alternativa concordata.
Si è trattato di un atto di forza e machismo da parte del governo rispetto a un percorso di natura politico e amministrativo.
Non risulta poi che il sindaco sia stato tempestivamente informato dello sgombero.

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La situazione del carcere di San Vittore è fuori controllo, il Governo intervenga

Questa mattina in Senato è arrivata la risposta alla mia interrogazione relativa alla situazione del carcere di San Vittore a Milano
Abbiamo chiesto di sapere qual è l'opinione del Ministro della Giustizia rispetto allo stato di perdurante e gravissima criticità del carcere di San Vittore e quali iniziative concrete e risolutive intenda adottare per porre rimedio a una situazione ormai fuori controllo.
San Vittore rappresenta oggi uno dei simboli del collasso del sistema penitenziario italiano con oltre 1.160 detenuti a fronte di una capienza pensata per circa 700 persone, in una condizione di sovraffollamento che dura da anni e che mette a rischio la sicurezza, la dignità dei detenuti e il lavoro del personale penitenziario.

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Il Governo fa cassa con il gioco d'azzardo

L'introduzione nella Legge di Bilancio del nuovo gioco d'azzardo "Win for Italia team" è una vergogna.
Il Governo fa cassa ancora sull'azzardo.
A chiacchiere si dice di combattere le ludopatie, nei fatti anche lo Stato contribuisce ad aumentare l'offerta di giochi d'azzardo.
Lo si fa per finanziare il CONI continuando ad associare sport e azzardo, mandando, anche così un messaggio negativo che associa sport e scommesse.

La legalità nel quotidiano. L’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a 30 anni dalle stragi di mafia



Intervento alla Festa della Schiranna - Varese (video). 

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Sul Governo serve chiarezza: noi diciamo sì



Intervento in Aula al Senato durante la discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio Draghi (video).

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E' giusto che la sede dell'Autorità Europea antiriciclaggio sia in Italia

Intervento in Aula al Senato, in dichiarazione di voto per il PD sulla mozione con cui si chiede che il Governo si attivi affinché la sede dell'agenzia europea per il contrasto al riciclaggio sia in Italia (video).

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Bisogna continuare a combattere le mafie

Intervento introduttivo della sessione "Sviluppo, PNRR e legalità" all'Incontro Nazionale di AreaDem a Cortona (video).

Credo che in questi giorni a Cortona abbiamo affrontato molte questioni impegnative, che sono le questioni più rilevanti nell’agenda del Paese e non solo.

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© Franco Mirabelli 1960 ... 2022

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